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Pensione anticipata

Si ottiene solo in base agli anni di contributi versati, senza alcun requisito di età: è il nome tecnico attuale di quella che un tempo si chiamava pensione di anzianità.

Cos'è

Solo contributi, nessuna età

La pensione anticipata ordinaria permette di andare in pensione raggiunta una determinata anzianità contributiva, indipendentemente dall'età anagrafica: servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Una volta maturato il requisito, la pensione decorre dopo una finestra mobile di 3 mesi per i dipendenti privati e di 6 mesi per i dipendenti pubblici.

Questo istituto ha sostituito dal 2012, con la riforma Fornero, la vecchia pensione di anzianità: per conoscere l'evoluzione storica del termine, consulta la pagina Pensione di anzianità.

Uomini42 anni e 10 mesidi contributi versati
Donne41 anni e 10 mesidi contributi versati
Requisito anagraficoNessunoconta solo l'anzianità contributiva
Finestra mobile3 o 6 mesiprivati o pubblici
Come funziona

I tre elementi chiave

Requisito contributivo

42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne: un anno di differenza che tiene conto, storicamente, dei carichi di cura.

Finestra mobile

Tra la maturazione del requisito e l'erogazione della prima rata trascorrono 3 mesi per i dipendenti privati e 6 mesi per i dipendenti pubblici.

Quota 41 (lavoratori precoci)

Chi ha almeno 12 mesi di contributi da lavoro effettivo prima dei 19 anni di età può uscire con soli 41 anni di contributi, indipendentemente dal sesso, se si trova in una delle condizioni di disagio previste (disoccupazione, assistenza a familiari, invalidità, lavori gravosi).

Requisiti in sintesi

Chi può richiederla

Il requisito contributivo cambia in base al sesso e, per i lavoratori precoci, si riduce ulteriormente.

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.
  • Nessun requisito anagrafico: vale a qualsiasi età.
  • 41 anni per i lavoratori precoci che rientrano in Quota 41.

Attenzione alla Quota 41

  • serve almeno 1 anno di contributi da lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni di età;
  • serve inoltre trovarsi in una delle condizioni di disagio previste dalla legge (disoccupazione, cura di un familiare convivente con disabilità grave, invalidità, lavori gravosi);
  • la verifica di queste condizioni è complessa: fatti assistere da un patronato prima di presentare domanda.
Come fare domanda

Tre modalità possibili

Modalità 1

Portale online INPS

Con SPID, CIE o CNS è possibile accedere al servizio dedicato e inviare la domanda direttamente online, allegando la documentazione richiesta.

Modalità 2

Patronato

È la via più indicata per la pensione anticipata: un patronato verifica gratuitamente l'anzianità contributiva maturata e, se previsto, il diritto alla Quota 41.

Modalità 3

Contact Center INPS

In alternativa è possibile avviare la pratica telefonicamente tramite il Contact Center INPS.

Importi e parametri

Come viene calcolato l'importo

L'importo della pensione anticipata ordinaria segue le regole generali di calcolo, diverse da quelle previste per alcune misure sperimentali.

Sistema retributivo, misto o contributivo

Il calcolo dipende dall'anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: chi ne aveva almeno 18 anni rientra nel sistema misto (retributivo fino al 2011, contributivo dal 2012); chi ne aveva meno rientra nel misto con soglia 1995; chi ha iniziato a lavorare dal 1996 è interamente nel sistema contributivo.

Confronto con Quota 103 e Opzione donna

A differenza della pensione anticipata ordinaria, chi accede a Quota 103 o a Opzione donna (per chi ha ancora un diritto maturato) vede ricalcolato l'intero importo con il sistema contributivo, anche per le quote di anzianità maturate con il sistema retributivo: un costo in termini di importo da valutare attentamente prima di scegliere quale misura utilizzare.

Consigli pratici

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Pensione anticipata in breve

Qual è la differenza tra pensione anticipata e pensione di vecchiaia?

La pensione di vecchiaia richiede sia un'età minima (67 anni) sia un'anzianità contributiva minima (20 anni). La pensione anticipata, invece, non ha alcun requisito di età: basta raggiungere l'anzianità contributiva prevista (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 e 10 per le donne).

Perché si parla ancora di "pensione di anzianità"?

È un'espressione usata nel linguaggio comune per indicare la pensione anticipata attuale, ma tecnicamente dal 2012, con la riforma Fornero, l'istituto si chiama "pensione anticipata ordinaria". Per la ricostruzione storica del termine consulta la pagina Pensione di anzianità.

La Quota 41 per i lavoratori precoci vale per tutti?

No: serve avere almeno 12 mesi di contributi da lavoro effettivo prima dei 19 anni di età ed essere in una delle condizioni di disagio previste dalla legge (disoccupazione, cura di un familiare con disabilità grave, invalidità, svolgimento di lavori gravosi). La verifica puntuale di questi requisiti richiede l'assistenza di un patronato.

Cosa succede se cambio gestione previdenziale mentre accumulo i contributi?

I contributi versati in gestioni diverse possono essere sommati tramite il cumulo gratuito per raggiungere l'anzianità contributiva richiesta: verifica con un patronato le modalità applicabili al tuo caso.

Avevi già maturato il diritto entro il 2025?

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